Vignette satiriche di Vincenzo Benincasa

Vignette satiriche di
Vincenzo Benincasa
, inchiostro nero e pennarelli colorati su foglio A4.
Vincenzo Benincasa‘s Satirical cartoons, black ink & coloured felt-tip pens on A4 sheet.
I fogli devono essere scannerizzati per bene e raccolti in un libro. Sono stati postati con dei tag su Facebook in base agli eventi attinenti. Gli originali sono in vendita sulla Vetrina Virtuale di FB.

 

SCIENZA BUONGOVERNO e IDEOLOGIA

“L’ideologia – secondo l’enciclopedia Encarta – è un sistema di idee e di valori che costituiscono la base di un movimento politico o religioso.” A nostro avviso una disciplina che si voglia occupare di modo scientifico di politica non può e non deve farsi fuorviare da alcuna ideologia, in quanto la scienza è neutra, non né di destra, né di sinistra.

È attenta solo ai risultati.

Inoltre, partire da un’ideologia significa partire già da una posizione, avere già uno schema in testa o vedere la realtà attraverso una lente deformante, tutti atteggiamenti in contrasto con “il pensiero scientifico”.

Lo scienziato politico, invece, deve essere aperto a qualsiasi verità emerge, non può farsi influenzare da preconcetti o da pregiudizi; deve essere un libero pensatore, sensibile solo ai dati che gli provengono dalla realtà. Deve cercare di dare una soluzione ai problemi che è chiamato a risolvere, solo in base a criteri obiettivi e scientifici e senza lasciarsi condizionare da niente e da nessuno. Cosa impossibile a chi è già schierato politicamente.

vignetta

Immigrazione – Emigrazione. Vignetta satirica, pennarelli colorati su foglio A4.
Immigration – Emigration. Satirical cartoon, coloured fibre-tip pens on A4 sheet.

Tratto dalla pagina 66 del Capitolo XIV, Ministero Lavoro e Immigrazione, della Sintesi e Commento della Scienza del Buon Governo (SBG):
“Infine, l’immigrazione e l’emigrazione determinano sia benefici che danni ingenti al mercato del lavoro. A tutti noi balza agli occhi quello che sta succedendo nel Mondo, dove milioni di individui fuggono da guerre e povertà e premono alle frontiere di Stati che non sanno che fare, o bloccarli e respingerli, o aiutarli e accoglierli. Va da sé che nessuno Stato può risolvere questo esodo epocale, come lo si è fatto negli anni passati. Anche noi Italiani siamo stati emigranti, sia dal meridione verso il settentrione della penisola, sia verso gli Stati del Nord e Sud America: in questo caso l’emigrazione ha portato beneficio all’economia in quanto prima si è creato uno sbocco lavorativo e l’ampliamento di nuove industrie, poi si è abbassato il livello di disoccupazione nelle aree depresse e vi si è portata moneta (es. emigranti che lavorando hanno fatto costruire case per la villeggiatura nei loro paesi d‘origine). L’immigrazione di massa di oggi può portare benefici solo a quanti cerchino di assumere nelle proprie attività manovalanza a basso costo, per il resto è una piena sconfitta se gli “Stati” non convergono sulle politiche da adottare. Con i “barconi” non entrano solo i poverelli, gli sfruttati, i ricercanti asilo, ma anche criminali pure di un certo spessore, se non proprio terroristi, che evidentemente distruggeranno l‘economia dei Paesi in cui vengono accolti. Il Mediterraneo deve essere pattugliato e molti Stati dell’Africa Settentrionale aiutati affinché costruiscano dei campi profughi, in cui si possa determinare legalmente chi può veramente essere accolto in uno Stato più ricco per essere assunto come lavoratore, e chi essere rispedito nella sua terra d’origine: la diplomazia internazionale deve occuparsi, altresì, di porre fine alle guerre e consentire ai popoli di esprimersi nelle terre dove sono nati.”

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