PSICOLOGIA – PSYCHOLOGY

Gianni Gargione, unico autore non famoso che ha venduto più di 3.000.000 di copie, circa 40 titoli pubblicati con vari editori, ha deciso di mettere a disposizione della gente gratuitamente le sue opere, in modo che ognuno potesse “approfittarne”, in effetti si possono scaricare gratis e utilizzarle purché se ne citi la fonte.

Sezione della Psicologia
[Psicologia] MANUALE di PSICOLOGIA – LA TEORIA NEOCOGNITIVA. NOVITA’ -:- Il termine psicologia deriva da due parole greche; psiche = anima e logos = scienza, quindi, nella sua accezione più ampia, è la scienza dell’anima o dello spirito. Questa definizione, però, risulta subito troppo generica in quanto il termine anima, o l’equivalente spirito, ha un significato troppo vasto, che spesso varia a seconda delle interpretazioni. Da qui l’esigenza di definire la psicologia in un modo più preciso e coerente.

Queste le definizioni che attualmente godono di maggior credito: “È l’insieme delle informazioni concernenti il comportamento e l’esperienza degli essere umani. La psicologia è lo studio della mente” G. Lindzey, 1988; “È la scienza del pensiero e del comportamento umano” J. Darley, 1993; “È la scienza dell’anima e dello spirito, lo studio dei fenomeni psichici, nessuno escluso, fatti coscienti ed inconsci” – P. Daco, 1967; “La psicologia è la scienza che studia il comportamento e la mente” – P. Gray (1997). È evidente che ognuna di queste definizioni risente degli influssi della corrente di pensiero a cui appartiene lo studioso che l’ha formulata. Nell’ambito di una materia così vasta e complessa, infatti, ben presto si formarono vari orientamenti. Non esiste, quindi, un solo concetto di psicologia, bensì diversi ed ogni “scuola” si ispira a differenti principi teorici e metodologici.
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[Psicologia] DISTURBI MENTALI. L’anormalità psichica viene di solito determinata sulla base della presenza contemporanea di diverse caratteristiche. Definire, infatti, che cosa sia un disturbo mentale non è semplice. Si può parlare di comportamento patologico quando in un soggetto si riscontrano: disagio individuale, violazione delle norme sociali, incapacità o disfunzioni ecc… Secondo l’American Phychiatric Association una sindrome può essere classificata come disturbo mentale quando soddisfa i seguenti criteri: – Se comprende disagio (cioè produce ansia, angoscia o sofferenza) o alterazione delle funzioni, ossia ostacola le abilità lavorative, di relazione ecc.. Ad es., la frigidità nella donna anche se di solito non produce stati ansiosi o sofferenza, ostacola comunque una normale vita affettivo sessuale.
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[Psicologia] PSICOLOGIA DELLA COPPIA. Nessuno può dire quando l’uomo ha “smesso di riprodursi” ed ha iniziato ad “amarsi”. Il concetto di riproduzione implica accoppiamento istintivo come quello degli animali, significa cercarsi una femmina della propria specie di avere un rapporto sessuale spesso fugace, per poi dimenticarsi di lei qualche minuto dopo.
L’amore è un concetto diametralmente opposto, vuol dire rispetto, abnegazione, stima ecc., ma soprattutto implica un rapporto duraturo.
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[Psychology in English] PSYCHOLOGY – HOW MIND WORKS. Once we have outlined the fundamental motivations which determine all human behaviour, excluding the pathological ones, we can begin outlining a map of the parts that make up the human mind. Clearly this distinction is made for research purposes only, as in reality no divisions in our brain exist in watertight compartments and there are no interconnection problems between the various sections. We can divide the human mind into two main parts: the conscious and the unconscious. THE CONSCIOUS, which Freud called Ego, is the sphere of psychological activities where rational activity and consciousness take place.
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[Psicologia] LA NUOVA PSICOLOGIA. La definizione più accettata descrive la psicologia come “lo studio dei processi mentali e del comportamento”, tuttavia esistono altre definizioni che, ovviamente, cambiano a seconda degli autori. Secondo G. Lindzey (1988) la psicologia è “l’insieme delle informazioni concernenti il comportamento e l’esperienza degli essere umani. La psicologia è lo studio della mente”. Per J. Darley (1993) è “la scienza del pensiero e del comportamento umano”. Mentre per P. Daco, (1967), uno studioso che si rifà alla teoria psicoanalitica: “è la scienza dell’anima e dello spirito, lo studio dei fenomeni psichici, nessuno escluso, fatti coscienti ed inconsci”.
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[Psicologia] COME FUNZIONA LA MENTE UMANA. Una domanda che si è posta l’uomo, fin da quando è diventato consapevole di essere una creatura pensante, è: come funziona la nostra mente. È una questione che, a prima vista, può anche sembrare semplice, ma a cui, ancora oggi nell’era dei computer e dei grandi sviluppi tecnologici, non siamo stati capaci di dare una risposta esauriente.
Già gli antichi filosofi del VI e V secolo a.C. concepivano gli uomini come esseri intelligenti, capaci di usare le facoltà razionali per spiegare i fenomeni del mondo percettivo. Aristotele, poi, allievo di Platone, può essere considerato un vero precursore in quanto il suo “De Anima” costituisce un vero e proprio trattato di psicologia.
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[Psicologia] VINCERE L’ANSIA. L’autore, con il linguaggio semplice che lo contraddistingue, parte dalle ansie normali, come la paura degli esami, l’ansia da fretta, l’avarizia patologica (è il primo volume ad affrontare questi due ultimi argomenti in modo approfondito), per poi passare alle ansie patologiche come le fobie sociali, la timidezza (una sindrome che ancora oggi ha una certa diffusione), il disturbo da attacco da panico, le ossessioni da verifica ecc., suggerendo per ognuna il modo più efficace per affrontarle.
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[Psicologia] LA DEPRESSIONE. Assale come un’onda nera, quasi all’improvviso, e spegne la voglia di fare qualsiasi cosa. Si vede tutto nero, il futuro ci fa paura, anzi spesso non vediamo nessun futuro. Ogni difficoltà diventa una montagna … si ha voglia solo di lasciarsi andare, di abbandonarsi a se stessi come ad un fluttuare senza fine …
Si perde ogni interesse per la vita, anche gli affetti perdono consistenza, spesso si smette di uscire, ci si trascura fisicamente e si può arrivare persino a smettere di lavarsi. Ci si isola e, a poca alla volta, si perde interesse per ogni tipi di vita sociale, al massimo ci si trascina in qualche camminata solitaria per le strade, in mezzo alla gente.
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[Psicologia] VINCERE LO STRESS. La nostra vita è diventata troppo frenetica: troppi impegni, troppe ansie, troppi pensieri e troppi problemi. Tutti i giorni siamo costretti a lottare per il lavoro, per i soldi, per problemi di salute, per emergere o soltanto per avere un po’ … di spazio. La nostra vita, sempre più spesso, è una corsa, una competizione esasperata che logora il nostro organismo e le nostre energie. I risultati sono gli occhi di tutti: milioni di persone si sentono stressate, esaurite, depresse, vanno avanti a pillole o affollano le sale di aspetto degli studi psichiatrici. Resistono solo i più forti o quelli che conoscono i meccanismi psicologici dello stress ed hanno imparato a difendersene.
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[Psicologia] LA MEMORIA. Nella sua definizione più ampia la memoria è il deposito mentale dove ognuno di noi raccoglie tutte le informazioni acquisite nella sua vita e, nello stesso tempo, è l’insieme dei processi mentali che ci consentono il loro recupero. È un po’ la nostra biblioteca, il magazzino dove accumuliamo tutte le conoscenze che riteniamo utili per soddisfare i nostri bisogni. Senza memoria dovremmo ricominciare ogni giorno daccapo e, forse, non riusciremmo nemmeno a sopravvivere. Perché essa, con il concorso di altre capacità quali l’intelligenza, l’immaginazione, l’attenzione ecc., permette il processo di apprendimento senza il quale non sarebbe possibile nessun trasferimento di conoscenze da padre in figlio o da insegnante ad alunno. Il che renderebbe problematica la nostra esistenza e, forse, impossibile ogni progresso.
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[Psicologia] L’INTELLIGENZA. La maggior parte delle persone, se si chiede loro che cosa sia l’intelligenza, risponde accennando alle capacità delle persone di risolvere i problemi, di capire il mondo o di adattamento all’ambiente, ma si comprende benissimo che nessuno (forse nemmeno gli studiosi), ha un’idea precisa. Il concetto di intelligenza, perciò, per molti versi, resta in larga misura non ben definito. Il che la colloca nella stessa categoria di concetti quali “bellezza” e “abilità artistica”, termini che vengono compresi facilmente a livello intuitivo, ma difficili da definire.
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[Psicologia] COME ESSERE FELICI. Molti pensano che la felicità non esiste, solo perché essi non possiedono la felicità. Per S. Agostino “non è di questa terra”. Per una buona parte della gente è un’illusione, un inganno, uno specchietto per le allodole. Per alcuni la felicità è considerata addirittura un sogno irraggiungibile, una pazzia. Secondo i filosofi greci non è una meta a cui tendere, ma uno stato di benessere che può esistere anche senza una causa precisa. Certo, esistono nella vita di tutti momenti di gioia o situazioni che possono farci diventare euforici per un po’ di tempo, ma quante volte capitano giornate in cui nonostante vada tutto bene, ci sentiamo insoddisfatti, siamo giù di umore perché sembra che ci manchi qualcosa?
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[Psicologia] COME USCIRE DAL BUIO MONDO DELLA DROGA. La tossicodipendenza è un problema complesso, con un forte impatto sociale, che ormai interessa quasi tutti i paesi del mondo e che non coinvolge solo dal punto di vista medico, ma anche da quello sociale, politico, economico e legislativo. I suoi effetti sociali, infatti, sono disastrosi: emarginazione, rottura dei legami familiari, microcriminalità, ecc.
Ma la notizia peggiore è che stiamo subendo una progressiva ed inarrestabile sconfitta. Aumenta la varietà degli stupefacenti. Cresce la schiera dei consumatori. Si moltiplicano i profitti dei narcotrafficanti e spacciatori e s’ingrossa ogni anno il numero dei malati e dei morti di tossicomania. Nel mondo sono più 200 milioni le persone che fanno uso di sostanze psicoattive.
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[Psicologia] CONOSCI TE STESSO. L’uomo, da quando è nato il mondo, ha sempre cercato di capire se stesso e il motivo dei suoi comportamenti. Già i filosofi greci come Aristotele e il suo discepolo Teofraso, basandosi sulle conoscenze mediche dell’epoca, cercarono di costruire una specie di campionario dei tipi umani basati sul temperamento, ossia sul presunto influsso che avevano sull’umore e sul comportamento certi fluidi corporei, come il sangue e la bile. Un altro filosofo greco, Socrate, poi, assunse come insegna e ideale del suo filosofare il motto del tempio di Delfi: “conosci te stesso”. Per Socrate guardare in sé stessi significava cercare quel che è il nostro bene, mettersi sulla strada per la quale ognuno di noi è veramente sé stesso, consapevole di sé, tale che, qualunque cosa faccia, sa che cosa fa e discute di se stesso e della propria condotta.
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[Psicologia] SESSO FELICE. La motivazione sessuale è l’intelligente espediente escogitato dalla natura per indurci a procreare e garantire così la sopravvivenza della specie. “Il sesso – scriveva un eminente giornalista – è un dovere che l’uomo ha trasformato in erotismo”. Che cosa spinge il bufalo indiano a prendersi a cornate con gli altri maschi per raggiungere un amplesso che dura pochi secondi? Il cervo europeo durante la stagione della riproduzione tra inseguimenti, bramiti, accoppiamenti e lotte, arriva a perdere addirittura il 25% del suo peso, cosicchè il cibo accumulato durante l’anno, sotto forma di grasso, viene in gran parte speso nel breve periodo degli amori. Al maschio del moscerino, il sesso, poi, riserva il massimo della pena. Dopo il rapporto viene mangiato dalla femmina. Per cercare di sfuggire a questo ingrato destino l’epitide maschio si presenta all’appuntamento con un involucro pieno di cibo. Mentre la femmina mangia, lui si accoppia, poi cerca di dileguarsi nel più breve tempo possibile.
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114 thoughts on “PSICOLOGIA – PSYCHOLOGY

  • 05/12/2015 at 9:19
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  • 15/10/2014 at 12:40
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    Tratto dal Capitolo 2 del romanzo “La gioventù di un predestinato” di Vincenzo Benincasa –La scuola, i primi amori e le prime sofferenze… E’ stato anche il primo periodo di introspezione psicologica e di meditazione, che hanno stimolato Pasquale a comporre un numero cospicuo di opere poetiche, di cui si ricorda ancora a memoria:

    E’ triste il giorno…
    E’ triste il giorno che passa
    Senza ascoltare la voce degli altri,
    Senza calpestare un prato fiorito,
    Senza insudiciare le scarpe
    Su un suolo brullo e polveroso,
    Senza stancarsi,
    Senza faticare,
    Senza sudare,
    Senza respirare e singhiozzare,
    Senza vedere la vera realtà,
    La triste e umile realtà,
    Non quella falsa e superba
    Che si deve mirare da quella
    Celebre finestrina di un mondo
    Sempre più sconosciuto
    Travisato e manovrato…

    Schiavitù televisiva
    Sapere è banale
    Che liberi siamo
    Finché ci crediamo
    Di cambiare canale
    Non senza ascoltare
    Per sottostare.

    All’ Umanità
    Non studio tutto ciò che deve essere
    Studiato affinché non sia tanto edotto
    Da essere ammirato e odiato da voi,
    Ma voglio sol sapere sì che possa
    Incontrovertibilmente apparire
    Diverso.

    In classe
    Dentro, silenzio domina fra il duolo.
    Fuori, moina cresce fra lo stuolo.

    Dopo lo sciopero
    Ragazzi intimoriti ed arrabbiati
    Varcano pigramente la porta erta
    Dell’odiata scuola, che i più avventati
    Fissa come una predatrice incerta.

    I rintocchi acuti e continuati
    Del campanello dalla porta aperta
    Rimbomban sugli allievi stralunati.
    In classe entra il professore:<>,
    E il capo di ognun sul banco si china,
    <> e sì propina
    Ai rei quando uno squillo si ripete.
    Fuori, fra la frotta cresce moina.
    Sonetto

    Fugge il Tempo
    A pancia all’aria sul letto riposo
    Dopo una ennesima giornata oziosa.
    Mi desto udendo un molesto rumore
    Che riecheggia tenuemente nella
    Solinga stanza dell’appartamento:

    Tic tac, tic tac, tic tac: e vedo ogni ora
    Fuggire: l’una, le due, le tre.
    Tac tic, tac tic, tac tic: e si fa sera
    Fra le fioche voci di primavera.

    Il ticchettio s’impone al brusio
    E io, drizzandomi, mi demoralizzo:
    <>.
    Endecasillabi

    Perdere il giorno o, meglio, la vita
    Restare a casa discinto,
    Stanco e dimesso sapendo
    Di non essere ammalato, né respinto
    Da chi , ormai, si sta divertendo.
    Come vedere la stanza propria sporca,
    Sudicia e diversa e sentirsi descrivere
    Riflessa nello specchio la testa fra i rebbi della forca.
    Bere un bicchiere di whiskey e celere
    Dolersi di una fitta allo stomaco
    Vuoto, perché neppur di mangiare
    Si ha voglia, seppur si fame.
    Prendere una monetina di rame,
    Antica, molto antica e cercare
    Di capire perché l’abito non fa il monaco.
    Eccitarsi dinanzi ad un televisore
    Senza tentare di scuotersi dal tristo torpore.
    Lasciarsi sfuggire un’occasione
    Per farsi morire la vita in prigione.

    E’ una sola fiamma
    Suonano le campane.
    Fanno festa gli uccelli.
    Sorride il sole e il vento
    Sulle chiome sussurra.
    Voci nel caldo muoiono.
    E’ una sola fiamma.
    Cola la fronte e scoppia
    La sete, scende l’acqua.
    Lo stomaco si riempie,
    Ma la sete non placasi:
    E né arde la bocca
    E né brucia la gola,
    In fiamme è lo spirito!
    E’ una sola fiamma.
    Non può far nulla l’acqua.
    Inutile è smorzarla
    Ché più s’impennerà:
    Il corpo fumerà,
    Presto incenerirà !
    E’ una sola fiamma.
    E’ viva, morirà
    E mai in basso arderà.
    Vivrà fin quando notte
    Gelida, muta e buia
    Non calerà su noi.
    E poi? Nulla accadrà.
    Non un suono, né un canto,
    Né un alito di vento,
    Nessuna calda luce,
    Non una flebil voce,
    Soltanto ci sarà
    Un eterno silenzio.
    E’ una sola fiamma .
    Settenari

    Sonnecchiare io sogno nel sonno.
    Io dormo sognante nel sonno ansante.

    In città
    Non s’attende più la dolce sera,
    Non più s’odono canti d’uccelli,
    Né sussurrano le frondi al vento
    Alitante di fiori il profumo
    Anelanti alla serale requie,
    Primavera nessuno la spera,
    Non s’attende più la dolce sera,
    Il frastuono del traffico s’ode
    Dal mattino al mattino, si perde?
    Sì, si perde – si sente – no, cresce:
    Non c’è tregua, nessuno si ferma
    A guardare, a sentire la Notte
    Che singhiozza sommessa col volto
    Nel grembiule opprimente di Smog.
    Non s’attende più la dolce sera,
    Oramai, sulle strade e abbaglianti,
    Che sconvolgono l’ombra di Lei,
    E ruggiti e clacsonate, che
    Rintuonando Ne uccidono il canto,
    Si rincorrono fra loro e insieme
    Girovagano in cerca di cosa?
    Non s’attende più la dolce sera…
    E’ un sogno? E’ una triste chimera,
    In cui un giorno lontano e felice
    Umilmente trovammo la tanto
    Desiata serenità.
    Decasillabi

    Crudeltà
    Gli orripilanti spasimi
    Del dolore
    Appaiono grotteschi
    Ai senza cuore.

    Noi morire dovremo svegliati
    Entro l’amaro silenzio della morte.

    Nessuno
    Nell’assordante caos
    Delle metropoli
    Ho cercato,
    Nella grigia nebbia mattutina,
    Nel tedioso calore pomeridiano,
    Nei singhiozzi strozzati
    Della triste Primavera.
    Ho cercato…
    Tra i rifiuti tossici,
    Tra le violate tombe
    Affollate,
    Nello spudorato piacere
    Dell’amore.
    Ho urlato
    Nel frenetico frastuono
    Della notte.
    Niente.
    Nessuno
    Ha saputo rispondermi!

    L’aria sporca di odio e di gelosia dei giovinetti di quel tempo si respirava a pieni polmoni e induceva il giovane Pasquale a ripiegarsi su se stesso. Nelle sue poesie traspare un velo di celato pessimismo, scaturito dalla sua condizione di alienato/perseguitato che non riusciva a trovare una pace interiore e un’armonia con la vita sociale sua contemporanea. <> Sono domande semplici cui Pasquale non ha ancora trovato risposte esaurienti. Forse gli sono sotto al naso, dopotutto, ma lui non ne carpisce il vero significato come se tutto intorno aleggiasse mollemente una fitta nube di segreti non ancora scoperti.–
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