BARZELLETTIAMO…

LE BARZELLETTE PIÙ BELLE SCRITTE DA UNO SCRITTORE DI SUCCESSO continuano…

 

IL LANCIO DI PARACADUTISTI

Siamo in una ridente località di mare. Data la bella giornata si è organizzata una gara di paracadutismo. Vince il giovane che si lancerà da più alto.

L’aereo fa il primo passaggio. Si apre il portellone e si lanciano giù i primi coraggiosi. Una trentina di persone.

Secondo lancio da una altezza di 2.000 metri. Si apre il portellone, questa volta sono 14 a buttarsi.

Terzo lancio: 3.000 metri. Stessa scena del lancio precedente: 7 persone si gettano dall’aereo.

La cosa continua finché arrivati a 7.000 metri non si lancia più nessuno.

Lo speaker annuncia al pubblico sulle tribune, allestite per l’occasione:

“Ottavo lancio, 8.000 metri, se non si lancerà nessuno il vincitore, sarà il giovane che si è buttato da 7.000 metri.

Passa l’aereo, sia apre il portellone, ma non si getta nessuno.

Nono passaggio: 9.000 metri. Neanche questa volta si lancia nessuno.

Decimo ed ultimo lancio: si apre il portellone dell’aereo, ma non viene giù nessuno. Il pubblico incomincia a protestare: “Fifoni, Fifoni!

Ad un certo punto, quando l’aereo sta già andando via si riapre il portellone e si vede una persona lanciarsi.

Il pubblico resta col fiato sospeso. L’uomo scende giù velocemente. Si teme per la sua vita, ma fortunatamente il paracadute si apre regolarmente.

Appena tocca la superficie del mare due o tre barche si precipitano a raccoglierlo.

– E’ mio.

– No, l’ho visto prima io

Quando finalmente si mettono d’accordo, lo tirano in secco e lo portano a terra. Il pubblico lo richiede sulle tribune.

Ci sono tutte le autorità. Il sindaco va incontro al giovane e lo abbraccia.

– Bravo, sei stato coraggiosissimo!

Il comandante dei paracadutisti, si fa avanti, lo abbraccia energicamente e si congratula con lui: “La patria bisogno di gente audace come te! Arruolati!”

Il paracadutista non profferisce parola.

Bianco come un lenzuolo non ha la forza nemmeno di dire ah!

Viene portato al microfono, ma non riesce a parlare per l’emozione. La gente gli fa un lungo applauso di incoraggiamento.

– Giovanotto – gli chiede il sindaco – come vincitore hai diritto ad un premio, ma se tu hai una richiesta da fare, parla. Noi faremo tutto il possibile per esaurire i tuoi desideri.

Il giovane va al microfono.

– Non voglio niente – incomincia il paracadutista sempre bianco in viso e con gli occhi stralunati, schiarendo a poco a poco la voce – vorrei sapere solo chi è stato quel disgraziato che vicino alla porta di lancio ha scritto gabinetto.

 

LE DUE BANCONOTE

Siamo in una caserma di carabinieri. Il maresciallo chiama il brigadiere.

– Brigadie’! Queste sono due banconote da cinque euro, con questa mi prendi due pacchetti di sigarette e con quest’altra mi prendi due accendini.

Il brigadiere si prende i soldi e si reca al più vicino tabacchino. Passa un’ora, due, tre ma questi non torna indietro. Il maresciallo chiama un appuntato: “Ti prego, vai a vedere perché quel cretino non torna.”

– Ai comandi, signor maresciallo!

L’appuntato va dal vicino tabaccaio e trova il brigadiere fuori della porta.

– Che è successo? Perché non prendi le sigarette

e gli accendini e torni in caserma?

– Stai zitto che ho fatto un grosso guaio, mi sono dimenticato quali sono i 5 euro delle sigarette e quali quelle degli accendini.

– Pezzo di cretino, ignorante e tu che credi che io lo sappia?

Decidono di tornare indietro in caserma e chiedere al maresciallo. Quest’ultimo appena li vede ha una crisi di rabbia.

– Come, dopo tre ore te ne vieni che non sai quali sono i 5 euro delle sigarette e quali quelle dell’accendino? (poi rivolto ad entrambi) Siete due cretini tutte e due, ma dove avete la testa? E voi credete che io, dopo 3 ore e mezza, mi ricordo quali sono i 5

Fai finta di niente, può darsi che ci lasceranno in pace!

euro delle sigarette e quali quelle dell’accendino?

 

DURANTE IL REGIME COMUNISTA

Un commissario del popolo arriva in un piccolo villaggio rurale sui Monti Urali. Convoca i contadini del luogo ed inizia ad interrogarli.

– Tu tenere galline, bene. Tu cosa dare da mangiare galline?

– Il granone, il migliore che c’è in commercio – risponde il contadino orgoglioso.

– E come tu sprecare granone del popolo, granone che è buono anche per fare pane, per dare da mangiare a stupide galline! 3 mesi di Siberia, così tu imparare a tenere conto dei beni dello stato!

L’uomo viene portato via dalla guardie, entra il secondo.

– Tu tenere galline, tu cosa dare da mangiare galline?

L’uomo che ha udito il precedente colloquio tergiversa alquanto: “Beh, io, veramente, non le do quasi niente, non certo il granone. Ecco vivono con quello che riescono a beccare sull’aia.

– Così tu fare morire di fame galline dello stato! 5 mesi di Siberia. Avanti il prossimo.

Entra il terzo contadino.

– Tu tenere galline, tu cosa dare da mangiare galline?

– Beh, veramente io non so.

– Come tu non sapere cosa mangiare tue galline?

– E che ne so? Io gli do 20 rubli a testa alla settimana e poi ognuna di essa si compra quello che vuole.

 

L’ISTRUZIONE

E’ domenica mattina. Pierino, sua madre e suo padre vanno a farsi una passeggiata in un parco.

Pierino ad un certo punto nota un albero altissimo e chiede:

– Papà, perché quest’albero è così alto?

Il padre: “Pierino, non lo so.”

Fanno un altro centinaio di metri, una folata di vento solleva in aria delle foglie.

– Papà dove nasce il vento?

– Francamente non lo so, nascerà da qualche parte.

Più avanti Pierino vede uno scoiattolo arrampicarsi su un albero.

– Papà, perché gli scoiattoli vivono sugli alberi?

– Non so, non me lo sono mai chiesto.

La madre per togliere di imbarazzo il marito fa a Pierino: “Pierino, non seccare il papà con tante domande.”

– No, lascialo cara – risponde il marito – se non fa le domande, come vuoi che si istruisca!

 

LA PARTENZA

Cristoforo Colombo si sta preparando per partire per andare a scoprire le Americhe. A bordo sale il marinaio che deve fare da vedetta.

– Dato che partiamo all’alba se vuoi evitare una levataccia, ti conviene dormire direttamente sul pennone – gli suggerisce il capitano.

L’uomo raccoglie subito l’invito, prende le sue cose e va a dormire in un’amaca sull’albero maestro. E’ un po’ scomodo, ma meglio che levarsi all’alba.

Il mattino, preso dalla stanchezza, si sveglia tardi, quasi a mezzogiorno. Apre gli occhi e vede che il sole è già alto. Ancora stordito dal sonno si alza ed inizia a scrutare l’orizzonte.

Volgendo lo sguardo a 360 gradi ad un certo punto grida con quanto fiato ha in gola: “Terra! Terra!”

Zitto, cretino! – lo richiama di sotto Cristoforo Colombo – Non siamo ancora partiti. Abbiamo ritardato la partenza di un giorno per motivi tecnici.

 

L’ULTIMA CENA

Gesù ha riunito i suoi apostoli per l’ultima cena. Ad un certo punto prende il pane lo spezza, beve il vino ed esclama:

– Questa sera uno di voi mi tradirà.

Gli apostoli si guardano l’un l’altro perplessi: chi sarà mai il traditore?

– Maestro, sono forse io? – chiede Pietro.

– No, tu no – risponde rassicurante Gesù.

Passano alcuni minuti e Gesù di nuovo spezza il pane, beve il vino ed esclama: “Questa sera uno di voi mi tradirà?”

– Maestro, sono forse io? – questa volta è Giacomo a parlare

– No, tu no.

Passa ancora un po’ di tempo e Gesù si ripete. Spezza il pane, beve il vino ed esclama: “Questa sera uno di voi mi tradirà?”

– Sono forse io? – chiede preoccupato Giovanni.

– No, tu no.

In fondo alla tavola Giuda sta confabulando con uno dei suoi amici:

“Come ti dicevo, adesso si ubriaca e se la prende con me!”

 

IL BIGLIETTO

Un gay sale su un autobus, si rivolge al bigliettaio.

– Scusi le verdure pagano?

– No, le verdure no – risponde l’addetto.

– Bene, allora sono un finocchio, posso passare avanti?

 

IL FIGLIO DEL MAFIOSO

Arriva Babbo Natale a casa di Pasqualino, figlio di un notaio, e gli porta un bellissimo orologio d’oro.

La stessa notte Babbo Natale arriva anche a casa di un noto capo mafioso. Suo figlio, Salvatore, naturalmente sotto l’albero trova una lupara fiammante.

Il giorno dopo i due bambini si incontrano in cortile. Il figlio del mafioso tanto fa che riesce a turlupinare il figlio del notaio e scambia il suo regalo con quello di Pasqualino.

Il figlio del mafioso corre a casa a mostrare il frutto della sua astuzia a suo padre. Ma quest’ultimo non è troppo d’accordo.

– Ma papà, è un orologio d’oro massiccio!

Al che padre risponde: “Ed ora se qualcuno ti chiama cornuto e fetuso, tu come gli rispondi: sono le otto e trenta?”

 

BIANCO DA 10 MINUTI

Un negro negli USA, stanco di essere oggetto di discriminazione da parte dei bianchi, consigliato da un amico va da un inventore, che ha scoperto un rimedio miracoloso per schiarire la pelle.

– Vede – gli fa – la cura è molto semplice. Lei va a casa si fa la doccia, si insapona e tiene questo sapone
addosso per 30 minuti esatti. Quando si risciacquerà sarà bianco come un yankee che è venuto qui 100 anni fa dall’Irlanda. Lo usi con discrezione perché è l’ultimo pezzo che mi è rimasto.

L’uomo tutto contento va a casa e prova il sistema, vede che funziona benissimo. Allora fa fare la doccia a tutta la sua famiglia. Le cose vanno nel migliore dei modi per la moglie e per la figlia, ma quando va a lavarsi anche suo figlio di 12 anni, il sapone finisce. Quest’ultimo, dato che resterà per sempre nero, si mette a piangere disperatamente.

Suo padre cerca invano di calmarlo, ma dopo un po’ si arrabbia.

– Ecco qua. Sono bianco da appena 10 minuti che già questi negri mi incominciano a rompere le scatole!

 

COMUNICATO STAMPA

“Ieri sera alle 23,30 sono state rubate da un negozio del centro 10.000 lampadine forzando una saracinesca. La polizia brancola nel buio.”

L’ottimista è colui che cadendo dal 25° piano di un grattacielo passando davanti al 5° esclama: “Fin qui tutto bene.”

 

LE BREVISSIME

In un negozio di scarpe

– Vorrei comprare delle scarpe

– Che numero?

– Me ne dia due!

Due turisti americani, di quelli che fanno il giro del mondo in 2 settimane, arrivano al Colosseo.

La moglie fa al marito:

“Tu visita l’interno, io l’esterno, così in 10 minuti avremo visto tutto.”

Alla stazione ferroviaria, l’altoparlante annuncia:

“Avviso urgente, i passeggeri che hanno reso il treno per Firenze, sono pregati di riportarlo indietro”

Pierino e il suo papà stanno visitando il Colosseo.

Pierino credendolo uno stadio chiede:

– Dopo quante partite i tifosi lo hanno ridotto così?

Un vigile ferma un automobilista:

– Lei è in multa, non ha visto il cartello, c’è scritto:

Vietato il transito nei giorni feriali!

– Ma oggi è festa, è il mio compleanno!

Una piccola pulce che sta andando a letto alla mamma che le sta rimboccando le coperte.

– Mamma, questa sera vi racconti la fa ora di Pidocchio?

Un poliziotto sorprende un bambino a rubare in un grande magazzino. Gli svuota le tasche, sono piene di oggetti di tutti tipi. Poi si rivolge al bambino.

– Non ti vergogni, non hai pensato alla tua povera mamma?

– Sì, che ci ho pensato, ma non ho trovato niente di suo gusto.

Un vecchietto incontra Pierino, lo ferma per chiedergli delle notizie di suo zio che è molto malato.

– Pierino, come sta tuo zio Mario?

– Non lo so, signore. Da quando è morto, non l’ho visto più.

Siamo nell’ambulatorio del medico della mutua, entra signore con una sigaretta in bocca. In mano ha una delle radiografie che consegna subito al medico.

Questo le prende si siede e incomincia ad osservare.

– Signor Carboni, non l’avevo detto di non fumare più.

– Perché c’è qualcosa ai polmoni? Problemi di cuore?

– No, per fortuna sta benissimo e che ogni volta che viene nel mio studio mi brucia un tappeto.

Un bambino porta a casa una pagella piena di buoni voti, la mostra subito al suo papà, sperando in un bel regalo.

Il papà la guarda e poi esclama:

– Bravo, visto che ti sei comportato bene ti regalo questo biglietto da cinque euro muovo nuovo

– Va bene, ma preferirei un biglietto da 10 euro vecchio vecchio.

Siamo una festa di persone di una certa età. Nonostante siano avanti con gli anni ballano con una vivacità sorprendente, in particolare una coppia è bravissima nel valzer.

Il pubblico dai tavoli dove è seduto l’applaude.

Ad un certo punto l’uomo chiede sottovoce alla sua dama:

– Scusa, ti dispiace se giriamo per un po’al contrario, mi si sta invitando la gamba di legno.

Due cacciatori tornando a casa dopo una giornata di caccia:

– Sai una cosa, ho notato che se un bravissimo cacciatori, che prendi selvaggina di tutti tipi, ma non ti ho visto mai uccidere una lepre

– Lasciami stare, con le lepri non sono buono, non ce la faccio

– Ma perché?

– Perché corrono a zig-zag

– E allora?

– Vedi, quando io sparo dello zig loro sono nello zag e quando sparo dello zag, loro sono nello zig.

Un giorno si presenta in paradiso un uomo piuttosto antipatico. San Pietro chiede notizie all’angelo portinaio.

– Come mai non avete mandato quell’uomo all’inferno, eppure non era una brava persona.

– Si, ma un giorno ha fatto una buona azione, ha dato 100 euro ad un poveraccio.

– Fai una cosa – replica a San Pietro prendendo una grossa banconota dalla tasca – dagli il biglietto da 100 euro e mandalo di nuovo all’inferno!

Due ragazzi parlano dei loro cani, ognuno vantandone i pregi come fosse una gara.

– Il mio è capace di sentire l’odore del cibo anche a 200 m.

– Non è niente – replica l’altro – Pensa il mio cane è capace di sentire il mio odore a chilometri di distanza. Che ne dici?

– Dico che sarebbe ora che ti facessi un bagno!

Siamo in Canada, in pieno inverno. Una signora bussa alla porta di un’altra.

– Suo figlio è un delinquente, ha preso a palle di neve mio figlio.

– E dentro le palle di neve c’erano anche dei sassi?

– No.

– Allora non era mio figlio.

Un bambino entra in un negozio:

– Signore, mi dà un portafoglio impermeabile?

– Perché impermeabile?

– Perché devo metterci del denaro liquido

Un bambino corre in infermeria:

dottore, dottore, mi dovete fare subito l’antibritannica!

– L’antitetanica, vorrai dire!

– No, l’antibritannica! Mi sono ferito con una chiave inglese

Due commercianti in un party si vantano delle loro furberie.

– Ma quella più grossa l’ho fatta quando venduto un orologio a cucù ad un carabiniere.

– E beh, che c’è di straordinario?

– Il fatto che gli ho venduto anche due chili di mancini per l’uccello.

Due esploratori arrivano in un villaggio sperduto in mezzo alla foresta africana. Temendo di incontrare i cannibali procedano con estrema cautela. Raggiungono le prime capanne e sbirciano dentro, ma non c’è nessuno.

Continuano lentamente ad avanzare. Ma non incontrano anima viva. Incominciano a pensare che si tratti di un villaggio abbandonato.

Poi finalmente in una specie di radura trovano un gruppo di indigeni seminudi.

Uno dei due esploratori che parla la lingua locale chiede ad un indigeno che sembra essere il capo.

– Ci sono cannibali qui?

– Non più, noi averli mangiati tutti.

Siamo a scuola. La maestra chiede a Pierino:

– Pierino come si chiamano gli abitanti di Palermo?

– Palermitani, signora maestra.

– Bravo Pierino.E gli abitanti di Messina?

– Messinesi?

– Bravo Pierino. Adesso un po’ più difficile, ma se risponde bene, ti metto un bel voto. Come si chiamano gli abitanti di Enna?

Pierino ci pensa un po’su e poi risponde: “Salvatore, Rosalia, Giovanni, immacolata, Concetta, Carmela, Pasquale …. ecc. ”

Due ladri sono andati a svaligiare una villa, ma il padrone di casa sente di rumori ed esce in giardino con il fucile in mano. I due ladri fanno appena in tempo a nascondersi dietro un cespuglio.

Il padrone grida: “Chi va là? fatti riconoscere o sparo!”

Segue il silenzio più assoluto.

Allora il padrone grida di nuovo: “Chi è dietro quel cespuglio? esci fuori, conto fino a tre e poi sparo.

Il ladro ha un’intuizione geniale. Imita il verso di un gatto: Miaooo!!!

L’uomo con il fucile abbassa l’arma. È solo un gatto.

Mentre sta andando via, sente un altro rumore dietro un altro cespuglio. E il secondo ladro che muovendosi ha calpestato delle foglie.

L’uomo impugna di nuovo il fucile e grida:

“Ehi, dietro quel cespuglio, conto fino a tre, se non esci sparo!”

Il secondo ladro, che purtroppo non sa imitare il miagolio del gatto risponde: “Sono il gatto di prima.”

Un uomo è a letto influenzato. Il medico lo visita e poi gli prescrive le medicine.

In ultimo gli fa: “Prendi le medicine e segui attentamente le istruzioni che sono scritte sulla scatola.”

Il medico ripassa dopo una settimana, ma l’uomo è ancora malato.

Allora il medico gli chiede: “Sei ancora letto, come mai? Ha eseguito le mie istruzioni?”

– Si dottore, alla lettera.

– Ma vedo che il flacone è ancora in pieno, allora non hai preso lo sciroppo?

– Dottore, sull’etichetta c’è scritto: “Tenere il flacone sempre ermeticamente chiuso”, e lei mi ha detto di seguire le istruzioni alla lettera.

 

ANCORA SUI CARABINIERI.

Il maresciallo è seduto alla sua scrivania, tutto indaffarato a sbrigare delle pratiche burocratiche. Ad un certo punto cerca inutilmente la sua matita. Dato che non riesce a trovarla, si rivolge ad un suo subalterno che lavora nella stessa stanza.

 

VISITE

– E’ per te

– Appuntato, dove ho messo la matita?

– Ce l’avete sull’orecchio, signore!

– Non farmi perdere tempo, quale dei due?

Un carabiniere telefona in caserma, ma sbaglia numero. Gli risponde una donna tutta scocciata: “Non potrebbe stare più attento, quando fa il numero?

– Si, signora, le chiedo scusa, ho sbagliato, ma lei perché ha risposto se il numero che avevo fatto era sbagliato!” – ribatte il carabiniere.

Il maresciallo chiama un suo subalterno.

– Appuntato, non ha visto che il rubinetto sta perdendo!

– A si, perde? E chi vince? – Risponde l’appuntato distratto mentre sta mettendo in ordine la sua scrivania.

Due carabinieri si sono fermati a bere un caffè in un bar. Ad un certo punto uno dei due nota che la gazzella che avevano parcheggiata di fronte al bar si muove. Pronto, si getta fuori, ma non fa in tempo. Un ladro approfittando del fatto che avevano lasciato le chiavi attaccate al quadro, la sta portando via.

Il carabiniere chiama l’altro: “Corri, ci stanno rubando la macchia di servizio?”

– Prendi almeno il numero di targa _ Gli grida dietro l’altro.

Un maresciallo sta facendo istruzione alle reclute. Prima spiega tutto su come usare una pistola e poi incomincia a fare domande.

– Tu, allievo carabiniere, come si pulisce una pistola?

– Con un po’di ovatta e dell’olio

– Cretino. Perché non studi?

Poi si rivolge ad un altro allievo e fa anche lui la stessa domanda:

– Tu, allievo carabiniere, come si pulisce una pistola?

– Con uno straccio e della benzina.

– Sbagliato, vorrei vedere dove avete la testa!

Poi si rivolge ad un altro allievo e fa anche lui la stessa domanda:

– Tu, allievo carabiniere, come si pulisce una pistola?

– Con della Nafta.

– Sbagliato, vorrei vedere dove hai la testa?

Poi si rivolge ad un altro allievo e fa anche lui la stessa domanda:

– Tu, allievo carabiniere, come si pulisce una pistola?

– Con del detersivo.

Se proprio un cretino. E va bene questa volta ve lo dico io, ma la prossima volta, se non lo sapete mi arrabbio sul serio. La pistola si pulisce con … estrema attenzione.

La maestra Pierino: Pierino chiudi quella porta, perché fuori fa freddo.

– Perché se la chiudo, signora maestra – obietta Pierino – fuori fa meno freddo?

Tre santoni indiani si ritirano sulla montagna per pregare e meditare. I tre si dispongono in posizione

 

BAGNI

Ragazzi, dato che siete tutti qui, continuiamo la

lezione qua dentro
Yoga di fronte alla cima della montagna e restano in silenzio a meditare per quattro mesi.

Una sera fa veramente freddo, c’è una tempesta di neve.

Uno dei santoni a un certo punto interrompe il silenzio per esclamare: “Certo che stasera fa proprio freddo”.

Segue un silenzio glaciale.

Passano altri tre mesi e siamo ormai in pieno inverno. Una sera c’è un’altra tempesta di neve.

Il secondo santone interrompe il silenzio ed esclama: “E sì, fra proprio freddo!”

Passano altri quattro mesi, il terzo santone si gira indietro e rimprovera gli altri due: “Silenzio! Siete venuti qui per pregare o per fare chiasso?”

Un ubriaco si avvicina al bancone del bar e chiede al barista:

– Un’ora fa è stato qui il signor Rossi?

– Certo signore – risponde il barista.

– E io ero con lui?

In una famiglia genovese succede un evento straordinario: la loro gattina partorisce 12 gattini.

L’evento in sè stesso felice viene preso male da due genitori, perché comporta una notevole spesa.

Un giorno la moglie torna a casa, trova tutto sotto sopra e la polizia in casa.

Chiede subito spiegazioni al marito. Questi le risponde:

– Sono venuti i ladri

– Almeno hanno preso i gattini?

Due uova stanno friggendo nel tegamino. Una delle due dice:

– Non ti sembra che sia cominciando a fare faccia un po’ caldo?

L’altra, voltatesi di scatto, urla spaventata: “AHHh!!! Un uovo che parla!”

Papà, vienimi a prendere. Scappo un altro giorno,

oggi piove troppo
Una signora entra in macelleria.

– Per favore mi dà un chilo di tacchino?

– Mi dispiace, ma è esaurito.

La signora si rivolge ad una amica e fa: “Il tacchino è esaurito, la mucca è pazza, oggi non si sa più che cosa comprare!”

Pierino si rivolge al babbo:

– Papà, la televisione dice che gli scapoli sono sempre magri, mentre quelli sposati ingrassano,

perché?”

Il babbo ripone il giornale che stava leggendo e risponde:

– Vedi, figliolo quando la sera uno scapolo torna a casa va a guardare subito nel frigo, ma dato che non ci trova niente di buono, va a letto. Lo sposato, quando torna a casa va guardare nel letto, ma dato che non vi trova niente di buono, va subito ad aprire il frigo!”

Un eschimese sta aspettando la sua ragazza in mezzo alla neve. La temperatura scende sempre più.

Ad un certo punto l’uomo estrae un termometro ed esclama:

– Se non è arrivata a _ 20 , me ne vado.

Un sadico ed un masochista in ascensore.

Il masochismo fa al sadico:

“Ti prego fammi del male, fammi del male!”

Il sadico risponde: “No, no!”

Il medico al paziente in ospedale:

– Devo darle due notizie, una buona ed una cattiva.

– Mi dia prima quella buona

– Dall’analisi risulta che le restano solo 24 ore di vita.

– E questa sarebbe quella buona? Non parliamo di quella cattiva!

– Quella cattiva è che le analisi sono di ieri.

Cosa fanno 5 suore su di una Ferrari?

4 vanno in paradiso ed una fa la suora di scorta:

Muore un carabiniere in una sparatoria con dei banditi. Il maresciallo chiama l’appuntato De Francesco e gli chiede:

– Senti, so che eri molto amico con l’appuntato Spinelli, dovresti andare tu ad avvisare sua moglie che è morto. Ma mi raccomando, cerca di dirglielo in modo un po’ indiretto, se no, la poveraccia potrebbe prendersi un infarto.

– Non si preoccupi, signor Maresciallo, sarà fatto.

Dopo mezz’ora si trova davanti alla porta dell’appartamento dei coniugi Spinelli. Suona il campanello. Apre la signora Spinelli.

– Buon giorno. Sono l’appuntato De Francesco. Lei è la vedova Spinelli?

– Sono la signora Spinelli, ma non sono vedova.

– Scommettiamo che è vedova?

La moglie torna a casa e annuncia gioiosa al marito:

– Caro, lo psicologo mi ha detto che per guarire devo andare un mese al mare, un mese in montagna e un mese in campagna: dove andiamo per prima?

E il marito:

– Da un altro psicologo!

Un corridore di formula uno muore durante una gara e va in Paradiso. Il posto è bellissimo, ma lui si annoia perché non ci sono automobili. Un giorno chiede a San Pietro di poter guidare ancora una volta una machina. San Pietro lo accontenta, però gli dà una cinquecento che non supera i 40 km all’ora.

Felice, il corridore comincia a girare in macchina per il Paradiso quando una Ferrari targata “NA” lo supera ad alta velocità.

Scocciato per la preferenza va da San Pietro:

– Neanche in Paradiso siamo tutti uguali, a me hai dato una cinquecento che va al massimo a 40 km orari e a quel matto hai dato una Ferrari targata Napoli che corre a tutta velocità!

– Prima di tutto non era targata Napoli, ma Nazaret e poi quello non è un matto, è il figlio del capo!

Colloquio udito in una sala di controllo di un aeroporto.

– Pilota chiama base. Pilota chiama base. Il motore di destra non funziona.

– Base chiama pilota. Base chiama pilota. Spegni il

motore di destra e cerca di atterrare con quello di sinistra.

– Pilota chiama base. Pilota chiama base. Nel motore di sinistra non c’è benzina.

– Base chiama pilota. Base chiama pilota. Tenta un atterraggio planato.

– Pilota chiama base. Pilota chiama base. Gli alettoni di coda non funzionano.

– Base chiama pilota. Base chiama pilota. Ripeti con noi: “Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato ….”

Un appuntato meridionale sta facendo l’esame per passare Maresciallo. Ad esaminarlo c’è un maresciallo maggiore.

– Appuntato, dimmi tre nomi di metalli che conosci, che iniziano con la lettera U.”

– Hmmmm … Uranio… U’ferro… E u’zinco!”

– U’ferro e u’zinco passi, ma u’ranio è un animale, è il marito della rana!

Padre e figlio, scozzesi:

– Babbo, quando arriviamo in America?

– Stai zitto e nuota!

Un passeggero di un taxi bussa sulla spalla per chiedergli un’informazione. Il tassista emette un grido spaventoso, sterza bruscamente perdendo il controllo della vettura che manca per poco un pullman, sbatte contro un marciapiede e si ferma a pochi centimetri da una vetrina.

Ci sono un paio di secondi di silenzio totale, poi il tassista dice:

– La prego non lo faccia mai più. Mi ha spaventato a morte!

Il passeggero si scusa e dice:

– Non immaginavo che si sarebbe spaventato così semplicemente toccandole una spalla!!!

– Non è del tutta colpa sua, ma oggi è il mio primo giorno di lavoro come tassista … ero soprapensiero … e sa … negli ultimi 20 anni ho guidato sempre un carro funebre!

In mare, in una notte buia e senza luna, una motovedetta dei CARABINIERI avvista una luce di fronte a sé in rapido avvicinamento.

I carabinieri, prontamente, con il faro di segnalazione in linguaggio morse intimano: “VIRATE DALLA NOSTRA ROTTA!”

La risposta, sempre in segnali luminosi morse, è immediata: “VIRATE VOI!”

Sorpresi dalla risposta, i CARABINIERI ripetono l’intimazione: “SIAMO UNA MOTOVEDETTA DEI CARABINIERI, VIRATE DALLA NOSTRA ROTTA!”

La risposta è di nuovo la stessa: “VIRATE VOI!”

La comunicazione luminosa si fa serrata: “SONO IL MARESCIALLO DE PASCALE, DELLA MOTOVEDETTA DEI CARABINIERI, VIRATE DALLA NOSTRA ROTTA!

La risposta è ancora quella: “VIRATE VOI!”

Il tenente decide di prendere in mano la situazione: “SONO IL TENENTE DI MURO, COMANDANTE DELLA MOTOVEDETTA DEI CARABINIERI, SE NON VIRATE DALLA NOSTRA ROTTA APRIAMO IL FUOCO!

A questo punto la risposta cambia: “SONO GINO, IL GUARDIANO DEL FARO, fate come vi pare!”

In una caserma dei Carabinieri si sta svolgendo l’esame per diventare maresciallo. Si siede l’appuntato Caputo una delle teste più dure dell’intero corpo, ma ha un asso nella mancia. È’ raccomandato da un colonnello.

L’esaminatore cerca di essere il più gentile possibile, ma ad un certo punto perde la pazienza e si mette a gridare:

– Appuntato, passi che per lei il FATTORE DI POTENZA sia un contadino della Basilicata, passi pure che la ENCICLICA PAPALE sia la bicicletta del Papa, ma non posso proprio promuoverla, se mi insiste che la COLONIA PENALE è un deodorante intimo maschile!!!

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