BARZELLETTE PER TUTTI

LE BARZELLETTE PIÙ BELLE SCRITTE DA UNO SCRITTORE DI SUCCESSO

 

L’ARCA DI NOÈ

E’ iniziato a piovere, Noè sta imbarcando gli animali sull’arca per salvarli dal diluvio. Ma la passerella per salire sull’arca è stretta e per lo più traballante, perciò gli animali devono procedere con cautela. Ciò fa sì che si formi una lunga fila. Quando, poi, è il turno di una vecchia elefantessa piena di acciacchi, le manovre si fanno ancora più difficoltose. La fila si allunga fino a diventare chilometrica.

Ad un certo punto, arriva da dietro a tutta birra una zanzara napoletana, di quelle che non rispettano mai le file. Mette la freccia ed inizia a sorpassare tutti sollevando un coro di proteste tra gli animali in attesa. La zanzara incurante, procede la corsa con la freccia accesa, ma sbaglia i calcoli e va a sbattere sull’enorme sedere dell’elefantessa.

Quest’ultima si volta indispettita e protesta: “Ehi, non incominciamo a spingere!

E la zanzara: “Scusate signora elefantessa, non l’avevo vista.”

 

 

GESU’

Siamo sul Monte calvario, Gesù è stato crocifisso insieme ai due ladroni.

Uno dei due dice a Gesù: “Ti prego, salvaci, non ci far morire così.”

L’altro replica: lascialo stare, tanto è tutto inutile. Non è lui il figlio di Dio.

Il primo ladrone ribatte arrabbiato: “Che ne sai? Come fai a dire che non è il figlio di Dio?”

“Se era veramente il figlio di Dio – risponde calmo il secondo ladrone – qui sotto era tutto pieno di giornalisti e di televisioni.”

 

 

LA TECNOLOGIA PIU’ AVANZATA

Tre uomini, un americano, un giapponese ed un italiano, si incontrano ad una riunione di affari in cui ognuno espone i gioielli di tecnologia inventati dalle loro aziende.
Vedete – fa l’americano – La tecnologia del mio paese ha creato questo modello di telefono cellulare così piccolo che si mette sotto la pelle del polso, basta avvicinare la mano alla bocca per parlare.

Questo non è niente – replica il giapponese – nel mio paese abbiamo brevettato un tipo di cellulare che si mette direttamente sul bordo delle labbra, sotto pelle. Basta parlare e si attiva da solo. Tutti gli ordini vengono dati a voce, ad esempio gli si dice: “chiama la signora Liana Rocca, lui trova il numero, lo compone e poi …

All’improvviso si ode il rumore di una scoreggia nella stanza. L’ americano e il giapponese si guardano l’un altro perplessi. L’italiano esclama:

– Scusatemi, mi è arrivato un fax.

 

SENZA PAROLE

IL NOME

Un bambino indiano chiede alla mamma:

– Mamma, nel nostro villaggio chi è che mette i nomi ai bambini quando nascono?

– Ma è lo stregone del villaggio – replica la madre.

Il bambino esce subito dalla sua tenda e va in quella dello stregone del villaggio.

– Signor stregone – le chiede – è vero che è lei a mettere il nome ai bambini appena nati?

– Certamente, piccolo.

– Ma come fa a scegliere un nome o un altro?

– Vede è molto semplice. Quando nasce un nuovo bambino o una bambina, vado nella sua tenda, lo prende in braccio e poi esco fuori.

Se nel cielo c’è una bella luna piena: io la chiamo “luna lucente”, se è giorno e non vedo un cavallo che corre imbizzarrito e si tratta di un bambino maschio, io gli mette il nome “cavallo pazzo” … se vedo ….

ma perché mi fai tutte queste domande “Cane che piscia”?

 

 

IL PARTY PERFETTTO

Un signore di paese un po’ cafone e rozzo, va a una festa in casa di persone aristocratiche. Resta molto entusiasta di tutto, alla fine prima di andare via si va congratulare direttamente con il padrone di casa.

– Una festa stupenda, niente da dire

– Grazie, troppo gentile

– Una tavola imbandita stupendamente, con cibi che non avevo mai visto …

– Grazie, troppo gentile

– Ma quello che mi ha colpito di più è stato il cesso d’oro.

– Ma signore, in questa casa non c’è nessun cesso d’ oro! _ replica il padrone di casa sorpreso.

– Ma come, quello in quel bagno tutto decorato, stile Luigi XVI

Il padrone di casa chiama il cameriere:

– Battista, abbiano trovato quel cretino che ha cacato dentro il trombone del capo orchestra.

 

 

IL VIGILE BALBUZIENTE

Pierino e la mamma vanno in città. Ad un certo punto Pierino vede un vigile che conosce di vista. Subito chiede il permesso alla mamma di chiedere un’informazione al vigile.

– Signor vigile – chiede Pierino – mi può dire dov’è via Roma?

– Il vigile che è balbuziente ci mette ben 5 minuti per spiegare al bambino la strada che deve fare.

Poi vanno via.

Dopo mezz’ora Pierino e la mamma passano per caso nello stesso posto.

– Allo- ra, l’ a- vete trovata – chiede il vigile sempre balbettando.

– Guardi, che sapevamo benissimo dove era via Roma, ma mio figlio si diverte tanto a parlare con lei

 

 

IL TASSISTA

Un signore chiede un’informazione a un tassista fermo vicino alla stazione di Roma. Il tassista cerca di rispondere, fa confusione … ma alla fine deve ammettere che non lo sa.

– Ma come – replica il signore – lei fa il tassista e non sa dove sta via Sempione?

– Non mi potete fare una domanda di riserva?

 

 

DAL DENTISTA

Una vecchietta va dal dentista a farsi la dentiera. Questo le fa davvero un buon lavoro.

– Quanto è? – chiede alla fine, la vecchietta.

– Sono 5.000 euro.

– Ma come 5.000 euro, ma è un prezzo esagerato!

– Le posso fare, un po’ di sconto. 4.500.

– Ma è sempre troppo per me.- Allora 4300.

– Ancora non ci siamo, io posso spendere al massimo 1.000 euro.

– Scusi, ma perché tra tanti dentisti hai scelto proprio me che sono il più caro in città?

– Perché io ci tengo e per la salute non bado a spese.

La maestra a scuola sta interrogando i bambini.

– Pierino, mi sai dire perché l’aria del mattino è sempre così fredda?

– Perché è stata fuori tutta la notte, signora maestra – risponde pronto Pierino.

 

 

LA COMMEDIA ORRENDA

Siamo a teatro. Hanno appena finito di rappresentare una commedia orrenda e noiosa. Il pubblico fischia e rumoreggia.

L’unico che applaude è Pierino.

La gente si gira verso di lui sorpresa.

– Non mi dire – gli fa un signore – che ti è piaciuta questa orrenda commedia?

– No, per carità. Io stavo semplicemente applaudendo quelli che fischiano.

 

 

IL COMPITO DIFFICILE

La maestra sospetta da tempo che Pierino copia i compiti da compagno di banco, ma un giorno né ha la prova.

Alla domanda: “Qual è la capitale del Messico?”, il compagno di banco di Pierino risponde “Non lo so”.

Pierino sul suo compito mette: “Nemmeno io.”

 

 

L’EQUIVOCO

La maestra preoccupata telefona la mamma di Pierino.

– Signora, vorrei sapere perché suo figlio è venuta a scuola, si è fermato 2 minuti e poi è andato via?

 

 

FRA DIVE

E’ stato il mio primo marito

– Non lo so, ma appena arriva, state tranquilla che non la passa liscia.

Dopo circa 10 minuti arriva Pierino, appoggia la cartella sul tavolo ed entra in cucina. La madre subito lo aggredisce.

– Perché sei andato a scuola, sei stato 5 minuti e poi te ne sei andato via?

– Non sono stato io ad andare, è stata la maestra a mandarmi via.

– Non dire bugie, che poi ci parlo io con la maestra.

– Mamma è la verità, mi ero appena seduto, quando è venuta vicino a me, mi ha dato un libro e mi ha detto: “ripassa.”

 

 

IL VERME SOLITARIO

C’era un signore che soffriva da anni di verme solitario. Era stato dai migliori specialisti, in vari ospedali, aveva provato persino con l’agopuntura, l’erboristeria, la magia ecc. ecc., ma era stato tutto inutile. Ormai si era rassegnato a convivere con il suo male, quando un giorno incontra un amico.

– Vai dal dott. Bensani, ti dico che è il migliore in assoluto, prova se non ti guarisce, ti offro una cena.

– Ma ne ho provato tanti, mi fregano solo soldi.

– Facciamo una cosa, la visita te la pago io. Se ti risolve il problema mi restituisci i soldi, altrimenti amici come prima.

Convinto da queste parole un giorno si reca dal dottore che gli ha consigliato l’amico. Questo lo fa spogliare e lo visita attentamente.

– Lei signore, ha il verme solitario.

– Il mio problema è che nessuna cura ha avuto mai effetto.

– Non si preoccupi, se non le risolvo il problema non mi paga. Domani venga qui in studio, con due olive ed un uovo sodo.

L’uomo resta alquanto perplesso, le aveva viste tutte, ma questa gli sembrava la cosa più ridicola del mondo. Ad ogni modo fa come gli dice il medico.

Il giorno dopo si presenta nel suo studio con quanto richiesto. Il dottore lo fa spogliare e mettere a pancia in giù. Poi infila prima un’oliva nel suo ano, poi l’altra e in ultimo l’uovo sodo.

– Ma dottore che cosa fa?

– Lei non si preoccupi e torni di nuovo domani con due olive ed un uovo sodo.

La storia va avanti per due settimane. L’uomo ha ormai perso ogni fiducia nel medico, ci va solo perché spinto dall’amico. Quest’ultimo infatti continua

a ripetergli: “Se devo pagare, devi seguire la cura fino in fondo.”

L’ultimo giorno della cura il dottore gli dice: “Domani, non porti l’uovo sodo, ma soltanto due olive ed un martello.

– Dottore, ma che intenzione ha? Non ha intenzione mica di …

– Non dica sciocchezze! Stia tranquillo, lasci fare a me.

L’indomani l’uomo si presenta con le due olive ed il martello. Il medico lo fa mettere a pancia sotto e poi inizia la terapia. Gli infila prima una oliva nell’ano, poi l’altra e poi prende il martello in mano.

Dopo 3 _ 4 minuti si vede il verme solitario che si affaccia dall’ano del signore: “E oggi niente uovo sodo?”

Il medico appostato, lo fa secco con una martellata in testa.

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